PARTE GENERALE

COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE, SIMBOLO

Art. 1 E' costituita, ai sensi degli Art. 36, 37 e 38 del Codice Civile, l'Associazione di Volontariato: "NUCLEO OPERATIVO INTERFORZE SICILIA VOLONTARI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE CIVILE "-

Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (O.N.L.U.S.) con sede in Gangi - VIA OSPEDALE , 4 - 90024 GANGI (PA). Il simbolo dell'Associazione è di forma circolare, il cerchio centrale è di colore rosso e giallo, con all'interno la Sicilia stilizzata di colore bianco con l'acronimo N.O.I.S. di colore blu e bianco; il cerchio esterno è di colore blu con la scritta

NUCLEO OPERATIVO INTERFORZE SICILIA bianco e arancio.

SCOPI E FINALITÀ

Art. 2 L'Associazione, senza fini di lucro e con l'azione diretta, personale e gratuita dei propri Soci, opera nel settore delle attività di Protezione Civile nelle forme e nei modi previsti dalla L. 24.2.1992, n. 225 ed ai sensi del D.P.R. 21.9.94 n. 613, in casi di calamità.

  • Opera per la previsione, la prevenzione, e la gestione ed il superamento delle emergenze.
  • Opera per la tutela e la valorizzazione del territorio, della natura e dell'ambiente.
  • Opera per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale che si concretizzano nelle finalità indicate nel successivo art. 3. • Promuove e coordina iniziative di responsabilizzazione civica, di moralizzazione, di tolleranza e pacifica convivenza tra gli uomini, indipendentemente da diversità di opinioni, ideologie, lingua, cultura e razza.
  • Coopera con Enti, od Istituzioni pubbliche e private e con altre organizzazioni di volontariato, per il migliore perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente Statuto nel rispetto delle reciproche autonomie, esperienze e ruoli. In particolare l'Associazione riconosce

l'importanza dell'unità del Volontariato, quale fattore fondamentale per la massima efficacia ed efficienza del Servizio di Protezione Civile. Per questo l'Associazione si impegna ad incentivare la reciproca collaborazione tra le Organizzazioni/Gruppi presenti sul territorio sia per le attività di formazione, di addestramento ed esercitative, sia in occasione dei grandi eventi e nelle emergenze. Ciò in una visione di insieme con i Comuni limitrofi, con quelli della Provincia, della Regione e dell'intero sistema Nazionale di Protezione Civile.

Art. 3 L'Associazione si ispira al principio della promozione sociale e svolge compiti di Protezione Civile, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale e Protezione Civile.

Art. 4 L'Associazione ha carattere di volontariato, in quanto si avvale esclusivamente delle attività prestate dai propri associati in forma volontaria, libera e gratuita, per lo svolgimento delle attività indicate al punto 5. La materia dell'Associazione esclude qualsiasi finalità di lucro sia per l'Associazione stessa sia per i propri associati.

Art. 5 L'Associazione, in conformità all'atto di costituzione e agli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità, in relazione alle comprovate competenze dei propri volontari:

  • Logistica / gestionale;
  • Unità cinofile;
  • Subacquei e soccorso nautico;
  • Interventi idrogeologici;
  • Antincendio / boschivo;
  • TLC tele-radiocomunicazioni alternative;
  • Nucleo Radiomobile
  • Nucleo di pronto intervento di cui all'art. 6, comma 2 della l.r. 16/2004;
  • Impianti tecnologici e servizi essenziali;
  • Sanitaria; Assistenza alla persona; trasporto con ambulanza e qualsiasi mezzo di soccorso;
  • Ambientali;
  • Ricerca, soccorso e recupero;
  • Speleologia; • Unità equestri.
  • Recupero beni culturali

Altre finalità perseguite hanno carattere educativo e pratico, anche con la partecipazione a prove di simulazione organizzate dalle Autorità competenti;

Al fine di svolgere le proprie attività, l'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri Soci, collaborando anche con enti pubblici e privati.

L'Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle indicate nel presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse connesse e comunque non potrà svolgere attività che non siano proprie delle organizzazioni non lucrative di Protezione Civile.

I SOCI

CLASSIFICAZIONE DEI SOCI

Art. 6 L'Associazione garantisce a tutti i Soci pari opportunità e piena partecipazione agli organi sociali e si impegna ad eliminare qualsiasi vincolo ed ostacolo temporale e/o spaziale che possa in qualsiasi modo limitarle.

Possono essere Soci le persone fisiche che si propongono di contribuire fattivamente al perseguimento delle finalità dell'Associazione.

I Soci si distinguono in:

  • VOLONTARI DI I° LIVELLO: coloro che manifestano esplicitamente, mediante la sottoscrizione di apposita domanda, la loro volontà di far parte dell'Associazione (controfirmata dall'esercente la patria potestà se il richiedente è minorenne). Resteranno in prova ed istruzione per 3 mesi, non hanno diritto al voto nelle assemblee ed in caso di elezioni.
  • VOLONTARI DI II° LIVELLO: coloro che versano la rispettiva quota associativa annuale a decorrere dall'atto di adesione con tale qualifica nonché coloro che operano per il perseguimento delle finalità dell'associazione. Essi hanno diritto di partecipare e votare nelle assemblee, di ricoprire una ed esclusiva cariche sociali e hanno il diritto di elettorato se maggiorenni e se iscritti da almeno un anno;
  • SOSTENITORI: coloro che erogano spontaneamente e volontariamente contributi in denaro oltre che beni mobili e immobili diretti a formare il patrimonio associativo dell'Associazione. I Soci sostenitori pur potendo partecipare all'Assemblea non hanno diritto al voto e non possono rivestire cariche sociali.

CRITERI PER L'AMMISSIONE E L'ESPULSIONE DEI SOCI

Art. 7 Il numero degli associati è illimitato. Tutti possono entrare a far parte del N.O.I.S. indipendentemente dal loro sesso, professione, attività, razza, credo religioso e politico, purché ne abbiano i seguenti requisiti e presentino domanda scritta indirizzata al Consiglio direttivo del N.O.I.S .

I requisiti per essere ammessi quali associati del NUCLEO OPERATIVO INTERFORZE SICILIA sono:

  • essere mossi da spirito di solidarietà;
  • avere compiuto il 16° anno di età;
  • avere superato un periodo di prova di almeno tre mesi;
  • avere eseguito durante il periodo di prova almeno tre interventi/attività;
  • accettare il presente statuto ed il regolamento;
  • non avere alcun precedenti penali, né tantomeno cariche pendenti.

Il Consiglio Direttivo ha l'obbligo di presentare i richiedenti alla prima riunione dell'Assemblea generale, la quale si può riservare il diritto di non accettare l'iscrizione presentando valide motivazioni. Per coloro i quali saranno impiegati nelle strutture attive del N.O.I.S. si richiede obbligatoriamente il certificato di idoneità psicofisica rilasciato dalle competenti autorità mediche. Non possono accedere coloro i quali con il loro comportamento precedente abbiano screditato o compromesso l'attuazione e l'attività del N.O.I.S. o degli appartenenti alla medesima.

Le domande di iscrizione dovranno essere presentate alla segreteria dell'Associazione. In caso di minori, possono presentare domanda d'ammissione tutti coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno d'età e che presentino domanda per iscritto controfirmata dall'esercente la patria potestà.

La qualità di nuovo Socio si acquista all'atto della trascrizione sul Registro Soci e comunque non prima di aver superato il periodo di prova ed istruzione. L'iscrizione si intende accettata salvo diversa comunicazione da parte del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri.

L'adesione del volontario all'associazione non consente allo stesso di essere iscritto ad altra associazione di volontariato di Protezione Civile.

Art. 8 Si perde la qualifica di Socio per:

  • Dimissione;
  • Mancato versamento della quota associativa entro la fine dell'anno solare cui esso si riferisce;
  • Espulsione;
  • Assenza per tre assemblee consecutive. Sono ritenuti assenti giustificati i Soci che vengono a trovarsi nelle seguenti condizioni previa trasmissione di idonea documentazione alla segreteria entro giorni tre: malattia, infortunio, lavoro, fuori sede per un periodo superiore a sette giorni;
  • per morte del Socio;
  • per morosità o indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo.

Il socio può recedere nel caso:

  • che abbia perduto i requisiti per l'ammissione;
  • che non si trovi più in grado di contribuire al raggiungimento degli scopi sociali anche in via temporanea.

L'esclusione del Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, in presenza di gravi inosservanze e dei doveri associativi, per comportamento contrastante con gli scopi dell'associazione, per violazione degli obblighi statutari, per mancata partecipazione all'attività dell'associazione. Il Socio, anche se recedente, non ha alcun diritto di ordine patrimoniale, né di altra natura nei confronti dell'associazione, né potrà rivendicare compensi o restituzioni di quote dato che ogni suo apporto è destinato a fini associativi. La perdita della qualità di Socio comporta sempre il divieto di utilizzo del logo e di documentazione e materiali dell'associazione.

L'esclusione di Socio comporta la non possibilità di rientrare a far parte dell'associazione per un periodo di 12 mesi per casi di morosità, assenze consecutive all'assemblea dei Soci e varie non gravi. Il periodo decorre dalla data della lettera di contestazione del fatto. In caso di motivi gravi deliberati dal Consiglio Direttivo visto il regolamento di disciplina, comporta la non possibilità di rientrare a far parte del gruppo a tempo indeterminato.

L'espulsione viene deliberata per gravi motivi dal Consiglio Direttivo, previo parere favorevole dal Collegio dei Probiviri.

DOVERI E DIRITTI DEI SOCI

Art. 9 I Soci sono tali, e quindi possono esercitare i loro diritti solo se in regola con il versamento del contributo Associativo.

Art. 10 Tutti gli aderenti hanno diritto di fruire dei servizi e delle iniziative predisposte dall' Associazione; devono comunque osservare scrupolosamente le norme del presente statuto e del regolamento vigente in quanto costituiscono le regole fondamentali di comportamento nell'attività dell'Associazione stessa. Tutti gli aderenti al N.O.I.S. devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro. Il comportamento verso gli altri aderenti al N.O.I.S. ed all'esterno dell'Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale. Il Socio che contravviene ai doveri stabiliti dal presente statuto può essere escluso dall'Associazione.

Art. 11 La qualifica di Socio comporta il diritto di voto attivo e passivo durante le assemblee nelle forme e con le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento. In caso di elezioni sono titolari di elettorato attivo i Soci operativi iscritti al N.O.I.S. da almeno 12 mesi (comprensivo il periodo di prova) dalla data di indizione delle elezioni, che abbiano versato la quota sociale relativa agli anni stessi. Sono titolari di elettorato passivo invece i Soci operativi iscritti all'Associazione da almeno 12 mesi (comprensivo il periodo di prova) alla data di indizione delle elezioni, che abbiano versato la quota sociale agli stessi anni e che siano in possesso della maggiore età.

Art. 12 Possono rivestire cariche o incarichi i soci maggiorenni regolarmente iscritti per l'anno solare in corso che non si trovino nelle situazioni di incompatibilità di cui al presente Statuto.

Non possono ricoprire cariche o incarichi i Soci che, anche successivamente alla elezione della carica, vengano a ricoprire cariche o incarichi operativi in altri Enti privati che in ragione al proprio concreto operare, si pongano in diretta concorrenza con l'Associazione "N.O.I.S." .

Le persone che al momento della presentazione della candidatura ad una carica o incarico associativo, versino in una potenziale situazione di conflitto d'interessi, per conto proprio o di terzi, rispetto a quelli dell'Associazione, debbono darne comunicazione al Consiglio Direttivo, il quale interpella il Collegio dei Probiviri per il parere obbligatorio di competenza.

Non è consentita l'istituzione di cariche, al di fuori di quelle previste da Statuto o Regolamento.

GLI ORGANI DEL N.O.I.S.

Art. 13 Gli organi dell'Associazione sono:

  • Assemblea Generale dei soci;
  • Consiglio Direttivo;
  • Presidente;
  • Vice Presidente;
  • Segretario; • Tesoriere.

Possono inoltre essere costituiti i seguenti Collegi di controllo e garanzia:

  • Collegio dei Probiviri; • Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 14 Le cariche assunte nell'ambito dell'associazione non sono retribuite.

Art. 15 Ciascuna persona che ricopre cariche risponde nei confronti dell'Associazione personalmente degli atti compiuti singolarmente nell'esercizio delle sue funzioni e solidalmente, degli atti compiuti dall'organismo cui appartiene, ove non manifesti espressamente il proprio dissenso all'atto dell'associazione delle relative deliberazioni o qualora assente, nel termine di trenta giorni dalla relativa presa di coscienza.

Art. 16 Le persone elette alle cariche associative sono tenute, ai fini dell'ingresso nella carica e/o incarico, ad accertare la carica e/o incarico nelle forme predisposte dal Consiglio Direttivo.

Art. 17 La decadenza da qualsiasi carica e/o incarico associativo può avvenire:

  • Per dimissioni;
  • Per revoca da parte dell'organismo che ne ha conferito il mandato;
  • Inadempienze all'incarico assegnato su approvazione dell'Assemblea dei Soci;
  • Per la perdita della qualifica di socio.

L' ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Art. 18 L'Assemblea Generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell'Associazione.

Essa è convocata dal Presidente e si riunisce in via ordinaria una volta l'anno e non oltre quattro mesi dalla fine dell'anno sociale e amministrativo. Essa può essere tuttavia convocata dal Presidente in via straordinaria ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando venga fatta richiesta motivata da almeno un quinto degli aventi diritto.

Art. 19 I Soci sono convocati in Assemblee Ordinarie o Straordinarie dal Presidente con comunicazione scritta o tramite posta elettronica diretta a ciascun socio oppure mediante affissione all'albo dell'Associazione dell'avviso di convocazione contenente la data e l'ordine del giorno almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione. L'Assemblea può essere convocata su domanda firmata da almeno un decimo dei Soci a norma dell'art. 20 Codice Civile.

Art. 20 Le sedute dell'Assemblea sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-Presidente. L'Assemblea nomina una commissione scrutatrice ed uno o più Segretari secondo necessità e comunque sempre in caso di elezioni.

Art. 21 L'Assemblea generale è valida in prima convocazione se vi partecipano due terzi degli aventi diritto ed in seconda convocazione, almeno un'ora dopo, con la metà più uno dei soci.

Art. 22 L'assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti: per modificare l'Atto Costitutivo e lo Statuto, occorrono la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le elezioni alle cariche dell'Associazione avvengono a scrutinio segreto ed a maggioranza relativa. In caso di parità di preferenze fra due o più candidati con il minimo dei voti risulta eletto chi ha già ricoperto la medesima carica, in subordine il più anziano d'iscrizione all'Associazione, in subordine il più anziano d'età.

Art. 23 L'Assemblea Generale:

  • Approva il bilancio;
  • Fissa la quota associativa annuale;
  • Delibera l'eventuale costituzione di Commissione fissandone le funzioni;
  • Delibera in merito alla proposta del Consiglio Direttivo riguardante l'espulsione di un Consigliere;
  • Delibera su variazioni dello Statuto (la decisione deve essere accettata da almeno due terzi dei Soci)
  • Delibera sull'acquisto e sull'alienazione dei beni e su ogni contratto oneroso per l'Associazione ad eccezione delle spese di mantenimento che sono di competenza del Presidente;
  • Nomina il Consiglio Direttivo;
  • Nomina il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Nomina il Collegio dei Probiviri.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 24 Il Consiglio Direttivo si compone di 7 membri eletti dall'Assemblea generale, che restano in carica 5 anni e possono essere rieletti.

Art. 25 Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Coordinatore ordinariamente ogni 3 mesi, ed in via straordinaria ogni qualvolta il Coordinatore lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri.

Le sedute del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei Soci componenti. Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Coordinatore.

Le votazioni sono palesi salvo diversa decisione preventivamente concordata.

L'avviso di convocazione deve essere inviato per iscritto o per posta elettronica ai consiglieri almeno sette giorni prima dalla data fissata per la riunione unitamente all'ordine del giorno.

Il termine è ridotto a tre giorni in casi di urgenza.

Le sedute del Consiglio Direttivo possono essere aperte a tutti i Soci, ma gli stessi non avranno alcun potere decisionale.

Art. 26 Spettano al Consiglio Direttivo tutti i poteri di Amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione e del suo patrimonio, con la sola esclusione di quelli che per legge o in base al presente Statuto sono riservati all'Assemblea.

Il Consiglio Direttivo inoltre:

  • Elegge tra i consiglieri, il Coordinatore e il Vice Coordinatore
  • Formula il programma annuale ed il programma generale di attività dell'Associazione, che presenta per l'approvazione all'Assemblea; • Predispone il bilancio preventivo e il rendiconto di esercizio, rimettendoli unitamente alla relazione all'Assemblea per l'approvazione;
  • Nomina il Tesoriere, il Segretario, e ne fissa le funzioni;
  • Esercita la vigilanza sull'attività dell'Associazione;
  • Emana norme esplicative, interpretative e attuative di Statuto e Regolamento;
  • Adisce, se nel caso, l'autorità civile e penale.

Art. 27 Il Consiglio Direttivo decade:

  • per dimissioni del Coordinatore;
  • per dimissioni contemporanee di tre Consiglieri;
  • la non approvazione della relazione o attività o rendiconto dell'esercizio.

Il Consiglio rimane in carica fino all'elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Provvede all'amministrazione ordinaria dell'Associazione nel rispetto degli indirizzi programmatici formulati dallo stesso Consiglio Direttivo e convoca una nuova Assemblea generale elettiva da tenersi entro 90 giorni dalla data di decadenza del Consiglio Direttivo. Il nuovo Consiglio Direttivo rimane in carica per la restante parte del quinquennio in corso.

Art. 28 La decadenza da Consigliere e dalle eventuali cariche può avvenire per:

  • Perdita di qualità di Socio;
  • Dimissioni;
  • Assenza per tre riunioni consecutive, senza legittimo impedimento;
  • Inadempienze all'incarico assegnato su approvazione dell'Assemblea dei Soci;
  • Espulsione.

Le dimissioni del Consigliere hanno effetto dal momento della loro comunicazione al Presidente, sempre che non sia dimissionaria la maggioranza del Consiglio.

La decadenza da Consigliere in caso di assenza da tre riunioni ordinarie consecutive ha effetto dal momento in cui la stessa sia deliberata dall'Assemblea generale, per gravi motivi, su proposta del Consiglio Direttivo e previo parere favorevole del Collegio dei Probiviri.

Il Consiglio Direttivo proponendo l'espulsione del Consigliere, può deliberare la sospensione cautelare della carica.

IL COORDINATORE

Art. 29 Il Coordinatore viene eletto fra i componenti del Consiglio Direttivo in occasione della prima riunione successiva all'Assemblea elettiva.

Il Coordinatore:

  • Ha la legale rappresentanza dell'Associazione e la firma sociale, tali prerogative, su delibera del Consiglio Direttivo, possono essere estese anche al Vice Coordinatore;
  • Convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo;
  • Vigila affinché siano osservate le norme statutarie;
  • Sovrintende alle attività dell'Associazione ed all'esecuzione delle delibere degli organi sociali.

Il Coordinatore in caso di obiettiva e documentata esigenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, riferendo allo stesso tempestivamente e in ogni caso, nella riunione immediatamente successiva, per l'esame e ratifica.

Il Coordinatore in caso di assenza o di impedimento e per funzioni specifiche delibera dal Consiglio Direttivo, è sostituito dal Vice Coordinatore, ed in sua assenza dal Segretario.

Il Vice Coordinatore

In caso di assenza od impedimento del Coordinatore, la rappresentanza dell'Associazione spetta al Vice Coordinatore.

Il Segretario

Il Consiglio Direttivo elegge a maggioranza tra i suoi membri il Segretario che ha il compito di aggiornare e comunicare ai Soci, quanto discusso e deliberato nel Consiglio Direttivo, aggiornare il protocollo, i registri dei verbali e tutto quanto concerne l'Ufficio di segreteria.

Il Tesoriere

Il Consiglio Direttivo elegge a maggioranza tra i suoi membri il Tesoriere che ha il compito di formulare i bilanci, ricercare i finanziamenti, occuparsi di tutte le questioni inerenti l'aspetto economico e finanziario dell' Associazione.

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 30 Il Collegio dei Probiviri è formato da tre componenti effettivi più 2 supplenti, scelti fra i soci iscritti da almeno 3 anni, e godono di particolare prestigio tra i soci. Il Presidente viene eletto in occasione della loro prima riunione tra i tre componenti con maggiori preferenze. I probiviri restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

La carica di componenti del collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica all'interno dell'Associazione.

Art. 31 Il Collegio dei Probiviri è l'organo di garanzia statutaria ed ha i seguenti compiti:

  • vigilare sull'osservanza da parte dei soci del regolamento e dello statuto; • dare al Consiglio Direttivo il proprio parere sull'accettazione e sull'espulsione dei soci;
  • comporre amichevolmente tutte le controversie che dovessero sorgere tra i soci e l'associazione, sull'interpretazione e applicazione del presente statuto e regolamento. Le decisioni del collegio dei probiviri, trasmesse per iscritto al Consiglio Direttivo, dovranno essere sempre motivate.

I soci si impegnano a rimettere a decisione arbitrale interna ogni soluzione di controversia tra i soci, salvo eventuale applicazione delle disposizioni di legge.

Il collegio dei Probiviri redige apposito verbale di deliberazione disponibile ai soci.

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 32 Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre componenti, eletti dall'Assemblea Generale, che durano in carica tre anni e possono essere rieletti. E' suo compito sottoporre ad esame attento e particolareggiato il libro cassa ogni tre mesi.

DISTACCAMENTI

Art. 33 L'Associazione "N.O.I.S." ha facoltà di costituire dei Distaccamenti autonomi o dipendenti, con competenza territoriale a livello comunale ed intercomunale, Provinciale, Regionale e Nazionale auspicando in una sempre maggiore diffusione dei principi della solidarietà, del volontariato, della Protezione Civile e della tutela ambientale.

Art. 34 Su richiesta di almeno cinque soci aventi residenza nello stesso comune, distretto socio-sanitario, provinciale, Regionale e Nazionale, l'Assemblea dei Soci concede la costituzione di un Distaccamento con pertinenza territoriale.

Il Consiglio Direttivo valuterà entro 30 giorni l'ammissibilità della richiesta, il parere reso in tal senso è inappellabile.

Art. 35 I Distaccamenti dovranno fregiarsi del nome e del logo sociale esclusivamente unito al nome del Comune, o della Regione di appartenenza.

Art. 36 Il Distaccamento è amministrato dal Coordinatore del Distaccamento e dal

Vice Coordinatore del Distaccamento, dal Segretario e dal Tesoriere, e da tre Consiglieri, eletti tra gli iscritti aventi facoltà di voto. Le cariche hanno durata triennale e possono essere rinnovate senza alcun limite e sono svolte a titolo gratuito.

Art. 37 Il Consiglio Direttivo del Distaccamento sarà responsabile della conduzione sociale ed economica dello stesso; è tenuto a partecipare all'Assemblea e curerà il buon nome dell' Associazione intraprendendo rapporti a livello istituzionale locale.

Art. 38 Il Coordinatore del Distaccamento, esercita tutte le funzioni derivanti dal presente Statuto, convoca le riunioni del Consiglio Direttivo del Distaccamento; rappresenta con la propria firma il Distaccamento all'interno di essa e nei confronti di terzi rispondendo personalmente in solido di tutti gli impegni presi cura l'attuazione delle disposizioni statutarie, dei regolamenti e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo del Distaccamento.

Egli si sostituisce, in caso di comprovata necessità, al Consiglio Direttivo del Distaccamento, cui relazionerà sul suo operato nella prima seduta utile. In assenza del Coordinatore le stesse funzioni verranno svolte dal Vice Coordinatore del Distaccamento.

Art. 39 Si riconosce ai Distaccamenti, piena autonomia di gestione economica ed organizzativa con i seguenti obblighi:

  • aderire alle norme comportamentali e sociali stabilite dallo Statuto e dal Regolamento;
  • presentazione di una relazione sintetica annuale sulle attività svolte entro e non oltre il 15 dicembre di ogni anno, dei bilanci consuntivi e preventivi, nonché degli albi associativi;
  • tutti i rapporti tra Comune, Enti, Associazioni e Distretti devono essere formalizzati per lettera indirizzata per conoscenza al Consiglio Direttivo nella persona del Coordinatore;
  • non può accordarsi con Organismi a carattere Provinciale, Regionale o Nazionale, fatta eccezione in interventi di Protezione Civile;

Dovrà inoltre comunicare l'adesione e/o la cancellazione degli associati, dotandosi dei libri sociali di cui all'art. 50 del presente statuto.

Art. 40 I Distaccamenti sono tenuti al versamento alla Tesoreria dell'Associazione una somma pari a €_________ per ogni singolo Volontario iscritto nel Registro Soci, entro il 15 dicembre di ogni anno.

Art. 41 Il Consiglio Direttivo curerà i rapporti tra i singoli Distaccamenti, ne seguirà la costituzione e la formazione, nonché ne vigilerà la conduzione sociale ed economica. Ove si ravvisasse l'opportunità, il Consiglio Direttivo Generale ha la facoltà di sciogliere un Distaccamento per morosità, indegnità o cattiva conduzione, i Soci di pertinenza hanno la facoltà di aderire ad altro Distaccamento.

Art. 42 Il Consiglio Direttivo Generale comunicherà alle autorità competenti la costituzione di nuovi Distaccamenti ed i nominativi dei membri costituenti il Consiglio Direttivo del Distaccamento. Curerà altresì i rapporti tra i singoli Distaccamenti.

Art. 43 Al fine di garantire la piena partecipazioni alla gestione della attività associative i Distaccamenti parteciperanno alle attività dell'Assemblea con una rappresentanza di tre soci e del Coordinatore del Distaccamento.

Art. 44 I Rappresentanti dei Distaccamenti hanno diritto di voto nelle Assemblee secondo le norme statutarie (artt. 6-9-11) e del regolamento ed esclusivamente su ordini del giorno inerenti le attività comuni e la gestione dei Distaccamenti.

Art. 45 I Distaccamenti sono tenuti a concorrere, secondo le loro disponibilità, con uomini e mezzi alle attività indicate dal Consiglio Direttivo Generale. Da entrambe le parti dovrà essere garantito un rimborso delle spese affrontate in relazione alle unità ed attrezzature messe a disposizione.

Art. 46 I beni sociali costituiti secondo le norme statutarie nel caso di scioglimento o soppressione di un Distaccamento saranno incamerate nel patrimonio dell'Associazione.

PATRIMONIO

Art. 47 Il patrimonio dell'Associazione è costituito dal complesso dei beni mobili ed immobili dei quali abbia la proprietà ed in particolare delle elargizioni, lasciati e donazioni disposti in suo favore.

L'Associazione trae le risorse economiche per il finanziamento delle proprie attività, oltre che dai frutti del suo patrimonio, dalle quote e contributi degli associati, ad eredità legali e donazioni, dai contributi degli Enti Locali, Provinciali e Regionali, di altri Enti Pubblici, dallo svolgimento di servizi convenzionati nell'ambito dei fini statutari, dai provenienti di ogni attività compatibile con le finalità proprie delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Art. 48 Gli esercizi sociali si chiudono il 31 Dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del rendiconto dell'esercizio che dovrà essere sottoposto all'assemblea generale entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio stesso.

Art. 49 L'Associazione non potrà distribuire, neppure in modo indiretto, utili avanzi di gestione, nonché fondi riserva o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Gli utili o avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività connesse.

Art. 50 I libri sociali sono:

  • Verbale Assemblee;
  • Verbale Consiglio Direttivo;
  • Registro Soci;
  • Libro cassa;
  • Inventario; • Protocollo.

Le pagine dei libri saranno numerate progressivamente, timbrate e firmate dal presidente. Tutti i libri sociali dovranno essere tenuti unitamente ai documenti giustificativi delle spese nella sede dell'Associazione.

Art. 51 In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell'Associazione, decisa dall'Assemblea Generale con una maggioranza dei quattro quinti dei voti espressi, i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione ( se ci sono debiti ) saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato, operanti nello stesso identico o analogo settore.

RESPONSABILITA' ED ASSICURAZIONE

Art. 52 L'associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dai danni causati da inosservanza delle convenzioni ed inadempimenti dei contratti. L'associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'organizzazione stessa o provocati da terzi.

Tutte le persone che prestano attività di volontariato presso questa Associazione sono assicurate contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa e per la responsabilità verso terzi, come da legge 266/91 articolo 4

NORME FINALI

Art. 53 CLAUSOLA COMPROMMISORIA: qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente atto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitro irritale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti nella figura del Collegio dei Probiviri; in mancanza di tale organo, l'arbitro sarà provveduto dal Giudice di Pace.

Art. 54 L'entrata in vigore del presente statuto abroga in toto lo statuto vigente.